sabato 30 giugno 2007

la notte era finita e ti sentivo ancora, sapore della vita

ho visto un uomo che vendeva delle rose, ho visto una donna attempata fare della civetteria, ho visto più volte il video del sughero, ho visto una lingua con il piercing cercare le ultime gocce di liquore nel bicchiere.ho ascoltato della musica con le cuffie, il ronzare del frigo nel rumore fermo della notte, il frusciare delle lenzuola mentre ti addormenti. ho usato l'olfatto per l'odore dell'astice al forno ed il gusto per il prosecco, ho toccato dei piatti di porcellana calda e dei capelli.

giovedì 28 giugno 2007

domenica 24 giugno 2007

nessuna nuova buona nuova?

caldo sudore e birra fresca. poche idee, densi i pensieri faticano a sfrecciare nella mente, hanno caldo anche loro. quando sudano, i pensieri ti danno l'impressione di essere più profondi, la fatica dà concentrazione e la concentrazione ti dà tutto. non c'è bisogno di riscaldamento, neanche di streching, è già tutto caldo, tutto pronto, nessun pericolo, nessun infortunio o incidente, puoi lasciarli liberi di andare dove vogliono, senza limiti e senza paure, loro sudano, sono concentrati per il solo fatto di essere, sono pensieri di un pomeriggio caldo, sono pensieri di cui ti puoi fidare perchè il traffico scorre, ci sono degli ingorghi, delle file interminabili, ma nessun camion rovesciato e nessun ferito, niente ambulanze, un esodo di pensieri senza intoppi in una domenica pomeriggio governata dal silenzio, ma questo non fa mai notizia.

venerdì 22 giugno 2007

di getto bis

sento sulla schiena la stoffa del divano fuori stagione, sento sotto i piedi il cotone della sua copertura, morbido fresco e forse sporco. ronza il frigo come le cicale fuori, gocciola il lavandino come il mio naso ieri. dove, come e quando, ma questo è il momento del devo.

mercoledì 20 giugno 2007

l'umore degli zigomi

quando le palpebre sono pesanti ma non hai sonno, quando l'aria calda ti si appiccica addosso e non puoi farci niente perchè una doccia sarebbe un sollievo troppo fugace per dare degli effetti apprezzabili. soprattutto quando pensi che oggi andrai al fiume ma scopri che quel fiume si è prosciugato, anche quando casualmente scopri un pacco di sigarette, nel caso marlboro lights rigide, e visto che non fumi ti meravigli che ci siano e pensi che giacchè una te la puoi fumare, apri e non v'è traccia di marlbro rigide; in tutti questi casi, i quali possono accadere in sequenza, ed è quello che mi è successo, pensi che la colpa sia del caldo, pensi che sia una situazione di emergenza e allora tutto sia concesso, come la pena di morte in tempo di guerra. allora voglio esagerare, apro il frigo e stappo una dreher scintillante sfavillante e piena di brina come la mia pelle, la sorseggio senza far niente, mi viene giusto da pensare ad un paio zigomi alti ed eleganti che ho visto per strada, di sfuggita, qualche giorno fa..

giovedì 14 giugno 2007

scusate il ritardo




un caleidoscopio di personaggi,il vecchietto con la 126 bianca che procede a passo d'uomo con canotta bianca e bermuda a vita alta, la vicina di casa che adesso la chiamo zia, ma è come uno york shire: a volte lo accarezzeresti, delle altre lo prenderesti a calci. un'altra zia, questa volta anna, che ha cercato di spiegarmi come fpsse vestito suo figlio il giorno del suo recente matrimonio: abito bourdeaux di velluto come willy wanka e scarpe di pitone rosa.un uomo che voleva infilarmi la racchetta nel culo perchè secondo lui ero una tesata di cazzo perchè giocavo a racchettoni in spiaggia, ma forse aveva ragione sull'essere testa di cazzo.

i pescatoro, tanti e tutti abbronzati con barba incolta e sigaretta perenne in bocca, come se non si consumasse mai, non li ho mai sorpresi mentre se ne accendevano una, forse usano gli stessi superpoteri con i quali prevedono la pioggia, le mareggiate e tutte quelle cose.un'allegra famiglia che lo stesso giorno in cui mi hanno detto che ero una testa di cazzo, voleva denunciarmi perchè secondo loro ero ubriaco e drogato visto che avevo una dreher in mano ed il cane, pardon, la cane, senza guinzaglio.tal piero che oltre a pagarmi la colazione mi ha praticamente regalato un'aragosta. il barista con due erre, l'unica persona che per sopportare il doppio turno, riposa metà persona alla volta, un occhio chiuso ed un occhio aperto, ma seriamente ed impeccabilmente ti serve offrendo prezzi stracciati terminando ogni frase con un PREGO, indugiando per dei secondi sulla "e".
non posso non nominare mio cugino lillo, un cane dal pelo fulvo (proprio grazie a lui ora conosco il sognificato della parola fulvo), indipendente e scaltro, lui fa il bagno in mare solo in giugno e in settembre, ha deciso così. ed in tutto questo trionfo di autentica vita, vi sono altre cose da ricordare: le mail di lamentela per la mia latitanza rispetto agli aggiornamenti, il mare blu ed il fatto che sono a casa.

martedì 5 giugno 2007

di getto

sonno stropicciato sul letto, la finestra aperta e la luce del sole del pomeriggio tardo e plumbeo riposa nella stanza disfatta. il lavandino ricolmo di stoviglie e nell'aria una leggera punta di anice, mi aggiro per la casa rilassato, ascolto il silenzio delle sei. penso a cosa sò di più adesso e che mi potrà servire nella vita: lo chevre è un formaggio francese di capra, mi piace la tequila, il carpaccio può essere anche di melanzane, il barrè, la potenza dei fermenti lattici si esprime in miliardi di spore e non di spole, fino a quaranta gradi puoi mischiare i colori e non succede niente, la pianta di basilico non va sotto il sole, mentre stappi una bottiglia di vino devi essere mentalmente convinto che non saprà di tappo,mi piacciono alice dona e serge gainsbourg, la collezione dicembre-gennaio si chiama crociera, sempre meglio prima perchè prima è meglio e poi qualcos'altro, ma dovrei pensarci troppo e so anche che pensare troppo non fa tanto bene.

domenica 3 giugno 2007

bollettino

ho appena terminato una seduta importante, una riunione nella quale sono state approvate svariate delibere, tutte di una certa consistenza.
lo stato di liquidazione è stato revocato, il risanamento si concluderà con l'acquisto di fermenti lattici e vitamine per 3 miliardi di spole/spore.

venerdì 1 giugno 2007

38 e 4

ho la stessa temeperatura di quando ho sostenuto l'esame per accedere alla seconda elementare senza passare dalla prima, in gergo si dice che ho fatto la primina. avevo le orecchie tappate ed il cervello ovattato come in questo momento, avevo scritto un dettato e la prova di matematica era fatta di esercizi del tipo 3+..=10 e ce ne erano anche con le moltiplicazioni. proprio perchè non stavo bene ricordo anche che indossavo un giubbotto a vento celeste che era una figata, ero tutto imbardato in una classe con i mattoni a scacchiera che avevano ormai perso il loro smalto, a fianco a me un bambino e una bambina ( ma alla fine solo io avevo preso ottimo). dopo l'esame era venuto a prendermi da scuola mio nonno in bici, la zappa attacata all'asta, "non preoccuparti del vento, serve ad indurirti le ossa" mi aveva detto e, una volta entrati in casa, l'odore di cibo cucinato nell'aria ricaldata dal fuoco aveva assalito le mie narici intasate. mio nonno si è seduto a fianco al camino invotandomi a fare lo stesso e mia nonna, una figura illuminata dalla poca luce che entrava dalla finestra intenta a lavorare all'uncinetto, è venuta verso di noi e piegandosi verso mio nonno gli ha sollevato i piedi e sfilato le scarpe. un gesto semplice ed enorme che è rimasto nella mia mente, uno di quei ricordi che si dicono indelebili. mi è ritornato a galla proprio adesso, spinto dai fumi di una febbre che sale e non accenna ad andare via. riesco a scrivere ma fatico a leggere, provo a domire ma rimango allo stato di una persona con gli occhi chiusi, ho delle fitte alla pancia che mi danno pena a intervalli regolari, tra un pò dovrebbe arrivarne una, ancora un attimo e uhjknhgvfjhhfkuygh knmb,mnyffdxerewtsrygnbvghjh.. ok è passata, "domani andrà meglio" diceva mia nonna a mio nonno mentre gli sfilava le scarpe.

the last performance




strisciati ai fiori di zucca con filetto di orata e scorza di limone- carpaccio di pesce spada con salsa di limone e salvia- greco di tufo e cynar