lunedì 5 maggio 2008

I love you maryanna

oggi il sole viene e va, chissà quanti stamane lo hanno guardato, quanti hanno guardato la pioggia questa notte ovunque essa ci sia stata, e quanti hanno il privilegio di guardare lo smalto rosa- poco uniforme a causa dlla doccia- su delle mani esili e bianche che carezzano il tuo corpo. poi ho pensato a quanti guardandosi allo specchio hanno contratto i muscoli della faccia in quell'espressione che si fa quando ci si guarda in faccia sapendo di essere soli, o comunque non esposti al giudizio degli altri. pensieri sterili ed innocui che mi fanno riflettere che lui là, o io qua, o quell'altro ovunque egli sia, un giorno potrò essere io o viceversa, una linea trasversale ci attraversa a noi tutti su questa terra. molte frasi finiscono con uno scaramantico "non può mai dirsi", ma tutta il nostro impegno nel fare le cose, nel trovare la giusta dose di caffè ed acqua per ottenere una miscela che ci faccia schioccare la lingua dal gusto e dalla soddisfazione -questa vuole essere una metafora perché è chiaro che molti hanno la macchinetta con le cialde e nel caso del caffé non possono farci niente, viene fuori così e basta- è orientata e tende per natura a farci dire di qualcosa, a evitare il non può dirsi. converrete però, affezionati miei, se vi dico quanto è bella alcune volte l'incertezza, quanto è bella l'incertezza quand'anche nelle acque sicure e calme di un lago di emozioni, profondo e limpido che ti ci puoi specchiare dentro e, ancora una volta, fare piccole smorfie con la faccia che si raggrinza sotto le leggere onde di emozioni che increspano la superficie acquosa.

1 commento:

ernesto ha detto...

io convengo...