martedì 23 settembre 2008

cerchio

si tratta di un giochino facile facile. qualcosa che ha a che fare con i manoscritti che viaggiano e, man mano che passano di mano, ognuno aggiunge dei pezzetti di una storia. libero arbitrio e connessione logica, anche per il finale. la prima frase, di qualche riga, sarà un post, il resto della storia lo si scriverà dai commenti.---------------------------

"In un pomeriggio soleggiato sedeva sul balcone, con il suo libro in mano e l'indice infilato fra le pagine per non perdere il segno. davanti a lui la città sonnecchiante in un primo pomeriggio estivo, pochi i rumori, molti i pensieri..

7 commenti:

roscia ha detto...

e pizzaa....

Anonimo ha detto...

..disse fra sé e sé senza trovare il bandolo della matassa..

Anonimo ha detto...

..era incominciato tutto mentre guardava quel tramonto intenso, nell'inizio della penombra sotto le fronde delle palme, le stesse che dieci anni dopo sarebbero state martoriate da un parassita venuto dalle coste del mediterraneo..

Anonimo ha detto...

..giovane e di belle speranze si aspettava molte cose dalla vita. nell'istante in cui, per la prima volta, si rendeva conto della bellezza della luce perché si era fermato un attimo a guardare uno spettacolo normale della natura, ebbe la consapevolezza delle emozioni..

Anonimo ha detto...

..e gli piacque tanto il modo in cui gli si accapponava la pelle, che iniziò ad abusare della vita e di quello che offriva. gioiva della freschezza dell'acqua frizzante nelle giornate afose, del corpo fresco e liscio di una donna casuale, distesa fra le onde frastagliate delle lenzuola bianche e ruvide del suo letto; iniziò ad essere maniaco delle emozioni, più le ricercava e più si ritrovava immischiato nelle sabbie mobili dell'ansia del dopo, viveva in un gap di spontaneità, tutto o quasi era provocato da lui, non si ricordava più l'ultima volta in cui era rimasto sorpreso di qualcosa..

Anonimo ha detto...

... Perso in questi sterili pensieri, non si era accorto che era sceso il crepuscolo. Su quelle isole l'alba sembra durare per ore, e invece il crepuscolo si attacca allo spettacolo ambiente, e la terra si ritrova come girata dall'altro lato. Si tratta di crepuscoli brutali, violenti, viola o piuttosto di questo blu profondo che chiamano indigo, estratto da questa pianto di stesso nome che coltivano sull'isola. Tutto ad un tratto la notte fu, e lui si morse le labbra. Una zanzara maliarda gli cantava una ritornella nell'orecchio, e rientrò nella casa di legno bianco..

Anonimo ha detto...

..scivolava coi piedi nudi sul pavimento, sovrappensiero inciampò in una piccola onda del tappeto che gli amici gli avevavno comprato e spedito dall'ikea. perse l'equilibrio e, cadendo, sbatte la nuca sulle scarpe con il tacco della donna che la sera prima si era fermata da lui. morì sul colpo, senza avere la possibilità di raccontare la sua storia.
angelode