mercoledì 23 maggio 2007

raffreddomed

scendo giù dalle scale, esco dal palazzo passando per un giardino ben curato: prato inglese, pini e pitte pittazze. vorrei recuperare la mia bici, ma appena metto piede nella terra il tutto si trasformain un campo di battaglia, spuntano fuori dall'erba degli aggeggi che spruzzano acqua all'impazzata e ce ne sono tantissimi e proprio in quel momento sferraglia un treno aldilà del muro sull'altro lato della strada, un camion della spazzatura inizia il suo frastuono.
provo a correre a zig-zag per evitare i getti, ma vengo ripetutamente ferito all'addome, alla schiena e alle gambe. sono ridotto un cencio e ho la testa svuotata, il naso tappato da un raffreddore tipico di febbraio ma peccato che siamo in maggio e per di più sembra agosto... la bici cigola e la tracolla della borsa aumenta la pressione sulla mia spalla, stoicamente mi sollevo sui pedali ed insieme alle pulsazioni del cuore sento aumentare la mia velocità, contraggo i muscoli delle braccia che sussultano alle vibrazioni del fondo lastricato ed irregolare ed umido delle strada che riflette luci distorte: una notte giallo opaca con pochi avventori al rosso dei semafori. involontariamente alzo gli occhi al cielo e scopro le stelle e una luna dimagrita, ma tanto nitida che si vede la sua la zona senza luce. ho sempre pensato che la luna fosse fosforescente, come la suola delle cult blu, ma invece no, mi hanno detto come stanno le cose e insomma ci stavo pensando, un'altra verità che ho deciso di buttare nel dimenticatoio.

1 commento:

simo ha detto...

raffreddoremed!!!