giovedì 24 settembre 2009

ricordi domestici di cio' che forse riaccadrà

sono entrato nella mia stanza, sono riuscito e sono andato a comprare della benzina per mettervi fuoco.
solo un incendio, una bomba o un' implosione può salvarmi. gli oggetti sono vivi, le magliette strisciano per terra e fanno comunella con le mutande, le scarpe si accoppiano tra di loro, formano un groviglio e simulano uno sfasciacarrozze con auto sportive mal ridotte e nuove fuoriserie dorate. i libri mi guardano inespressivi e dalle loro pagine fuoriescono fogli bianchi scarabocchiati: dei micro palazzi con i panni stesi che svolazzano, dei palazzi che barcollano e formano grovigli di lettere che non possono parlare, aspettano solo di essere lette.

spazi vuoti che attendono di essere riempiti, moquettes bianche ed immacolate che ho della pena se penso a cio' che accadrà loro. luce tanta che entra dalle finestre ed un panorama ed un'eco che mi disorientano, la serrautura della porta è tutta strana e la mia mente visualizza cio' che potrebbe essere, impaziente di vedere cio' che sarà, come se ad occuparsene dovesse essere un altro e si trattasse di una sorpresa.
una cosa buona pero'già c'è, sono assicurato!

4 commenti:

marina ha detto...

fortuna che sono assicurata anch'io...

squapy ha detto...

chissà quanto costerà il doppione di questa cazzo di serratura..

ps ***

Anonimo ha detto...

mmmh. ma a questo punto uno si chiede:è sicuro che sei assicurato?

Anonimo ha detto...

anke io sono andato di trasloco cacciapa`.....