gli effetti benefici di un bagno mattutino sono indubitali. sensazione di pulito che per me è sempre una cosa strana e nuova, una cosa a cui non sono così abituato, costantemente in equilibrio tra l'eccessivamente pulito e l'eccesivamente sporco, margine che sembra largo, ma io mi ci situo esattamente al centro con rare ma cicliche sortite verso la mancanza di igiene dovuta a trascuratezza casalinga. non è però delle mie abitudini igieniche che volevo parlare, anche se causeranno un leggero sorriso a coloro che mi conoscono o talvolta una smorfia di ribrezzo accompagnata dall'irrigidimento degli sternocleidomastoidei, muscoli che solo da poche settimane inizio a "sentire". non è di questo, dicevo, che voglio parlare, per quanto nonostante il bagno, gli effetti benefici di cui sopra si siano frantumati, letteralmente andati in fumo, nello stesso fumo che occupava tutti gli ambienti della casa nel momento in cui sono uscito dal bagno,il fumo di peperoni arrostiti frutto del work in progress culinario di mia madre. pazienza, ragione in più per starsene sul balcone, elegantemente e charmosamente avvolti in un accappatoio morbido e lavato, anche questo un'eccezione.mentre facevo colazione, prima di tutte queste avventurose riflessioni ed azioni su igiene ed abitudini, sono stato semplicemente etonnato (neologismo coniato fresco fresco, dal francese étonnant, la traduzione in italiano non mi viene, è per questo che l'ho coniato!): prima l'umore era legato a doppio filo con la capacità di calcolare il tempo esatto di permanenza del biscotto nella tazza, tanto quanto bastava per non farlo rompere e perderne i pezzi irrimediabilmente negli abissi del caffellatte evidentemente troppo caldo; ora la variabile indipendente è costituita dalla capacità di spalmare il burro sul pane tostato senza romperlo ed in maniera più o meno uniforme. il tempo passa e le abitudini cambiano, questo il risultato e se hai l'accortezza di mettere il burro esattamente sopra o vicino al fornetto che scalda il pane, meraviglia delle meraviglie, hai scoperto come migliorarti! adesso non mi resta che applicare questo schema a cose un pò più importanti, ma forse in fondo, è già sufficiente averci riflettuto, "e bada bene di non rifletterci a fondo" mi dice una vocina dentro di me,
nella sistematica io non ci ho mai creduto.
sabato 23 febbraio 2008
domenica 10 febbraio 2008
vetro satìn, cielo azzurro
sole, sole giallo e caldo e aria frizzante.
muri della casa, amici confortevoli.
dolce far nulla, dolce creatura affianco sul divano,
la presenza di qualcosa mi sovviene e non mi preoccupa.
appetito, cibo e poco vino,
baci fino a consumarsi le labbra.
muri della casa, amici confortevoli.
dolce far nulla, dolce creatura affianco sul divano,
la presenza di qualcosa mi sovviene e non mi preoccupa.
appetito, cibo e poco vino,
baci fino a consumarsi le labbra.
domenica 3 febbraio 2008
venerdì 1 febbraio 2008
solo con io
mentre cerco di dormire con i tappi nelle orecchie sento il mio cuore dentro tutto il corpo. sento il suo ritmo che si rincorre con il pensiero che ha cura della sua regolarità, ora aumenta e ora languisce, aumenta di potenza, diminuisce di pressione, lo sento nella gola, sento nella testa la sua eco. sono disteso, supino sotto la leggera spinta del piumino, ho le braccia contigue al corpo, poi le sposto e le metto disordinatamente sul tronco, piego gli alluci e sento la pressione del sangue che indugia fra le caviglie, che batte sotto la pianta dei piedi. cerco un sonno che non trovo ed il contrasto è forte con la stanchezza delle membra che si sono trascinate lungo una giornata inerme. sento nelle vene lo scorrere di una vita anestetizzata, stordita, lontana da quella quiete dopo la tempesta, naturale o procurata, assomiglia piuttosto ad un'idea di limite ancora da scoprire, da testare per conoscerlo ed imparare ad usarlo. un guinzaglio che lega un cane e che non lo fa uscire dal recinto, passeranno tante notti prima che si abitui e smetta di abbaiare.
lunedì 28 gennaio 2008
gin tonic lavato

che dire,mai il ticchettìo dell'orologio è stato così forte, mai ho così tanto desiderato l'amichevole ronzìo del frigo che questa notte non c'è e non so perché.
la tapparella è abbassata e non riesco a vedere se fuori c'è della nebbia. ho guardato dentro di me, e non ne trovo neanche, tutto liscio, tutto limpido, ma fuori non ci voglio guardare, ho scoperto di essere una persona suggestionabile.
continuo a bere a grandi sorsate dell'acqua frizzantina e spero di non dover scendere dalla soffitta durante la notte, spero in un sonno tranquillo, spero di non iniziare a leggere, altrimenti è finita. spero, spero tante cose, e visto che il frigo ha ricominciato il suo ronzìo, qui pare che tutto cominci bene.
domenica 27 gennaio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
stilaga

ascolto il tic tac del nuovo fornetto della casa, un nuovo oggetto estraneo dalla forma ed il volume diversi da chi lo precedeva. questo ha più tecnologia, questo è ventilato ed ha il grill, e se un forno ha il grill significa davvero tanto. se un forno ha il grill è come se il telefono fa delle foto decenti, è come se non fa troppo freddo anche se è inverno, è come se nella stanzina là dietro hai sempre del buon vino rosso e nel frigo del buon vino bianco, è come sapere sempre dove sono le forbicine ed il caricabatterie del cellulare, è come scoprire con sorpresa il taglia unghie mentre cerchi altro, è come avere sempre un paio di calzini puliti, è come avere la spillatrice sempre e comunque carica, è come avere qualcuno che ti fa le fotocopie, è come svegliarsi nel bel mezzo della notte per una telefonata inutile e provare ugualmente piacere.
martedì 22 gennaio 2008
spigola in crosta di sale
stamattina c'era un bel sole, ma dalla soffitta non si vedeva. scendendo i pìoli della scala che collega questa stanza al resto della casa, ho toccato un casco che ti si attaccava alle mani da quanto era sporco, sono scivolato, caduto o quasi, ed ho subito imprecato, nopn ricordo esattamente se qualche santo o proprio il capo. il capo, che significa anche la testa, la testa che sta lavorando lentamente, a piccoli passi, ogni tanto distratta da odori chimici di solventi e disinfettanti usati da mia madre per disinfestare questa casa, regno della polvere, della pruma si dice anche, ma non saprei se si tratta di un termine italiano.
buste su buste e spese su spese, cibo tanto, tantissimo, un pò di dolore nella parte bassa della schiena, un pò di umore che va su su e poi, come se non trovasse più dei pìoli per continuare a salire, come se questa scala non terminasse in un luogo insonorizzato dove ancora l'odore di un ricordo vivo mi trasporta nel sonno, come se questa scala a un certo punto finisse e non vi fosse altra soluzione che mollare la presa, ritombo giù tra la polvere.
adesso alle 12 e 48 è tutto grigio fuori, pare che il sole si sia trovato pentito di essere uscito, anch'io allora sarei potuto rimanere nel letto, non sarei uscito, ma io voglio splendere perché sono splendente, perché sono agile e su quella scala riesco a montare con un sacco di Cose nelle mani, nelle tasche e negli elastici delle mutande; io di quelle altre cose ne farò a meno, io di quelle altre cose me ne infischierò..
buste su buste e spese su spese, cibo tanto, tantissimo, un pò di dolore nella parte bassa della schiena, un pò di umore che va su su e poi, come se non trovasse più dei pìoli per continuare a salire, come se questa scala non terminasse in un luogo insonorizzato dove ancora l'odore di un ricordo vivo mi trasporta nel sonno, come se questa scala a un certo punto finisse e non vi fosse altra soluzione che mollare la presa, ritombo giù tra la polvere.
adesso alle 12 e 48 è tutto grigio fuori, pare che il sole si sia trovato pentito di essere uscito, anch'io allora sarei potuto rimanere nel letto, non sarei uscito, ma io voglio splendere perché sono splendente, perché sono agile e su quella scala riesco a montare con un sacco di Cose nelle mani, nelle tasche e negli elastici delle mutande; io di quelle altre cose ne farò a meno, io di quelle altre cose me ne infischierò..
venerdì 11 gennaio 2008
capelli a zero
si dice che la privazione, le difficoltà e la riflessione che ne deriva ti rendono più forte, più profondo, più "che capisci un pò meglio le cose.."
al momento però mi ritrovo assonnato e cerco di risvegliarmi ingozzandomi di caffé, facendomi tante e tante domande su i miei prossimi mesi, e pensando a come fare a rendere questo post almeno lontanamente allegro, un pò divertente. forse è colpa sempre del caffé senza zucchero, amaro lui, amari i pensieri, amare notizie, amara voglia di amare la vita nonostante tutto:nonostante non c'entrasse un cazzo quello che mi sta succedendo, nonostante non c'entrasse davvero un cazzo di niente!
al momento però mi ritrovo assonnato e cerco di risvegliarmi ingozzandomi di caffé, facendomi tante e tante domande su i miei prossimi mesi, e pensando a come fare a rendere questo post almeno lontanamente allegro, un pò divertente. forse è colpa sempre del caffé senza zucchero, amaro lui, amari i pensieri, amare notizie, amara voglia di amare la vita nonostante tutto:nonostante non c'entrasse un cazzo quello che mi sta succedendo, nonostante non c'entrasse davvero un cazzo di niente!
venerdì 4 gennaio 2008
alcool interdetto
silenzio, svogliato prima e disinteressato dopo.
come un bacco ancora non malato, come un reo in attesa del giudizio che
si sente innoncente: sta bene ed i limiti imposti lo fanno ancora
più soffrire, perchè nel suo corpo non incontra limiti più
vicini di quelli degli altri.
il sole non aiuta, il grigio imperversa ed il cane chiede le coccole
sul divano, lo scirocco si appiccica addosso dando la sensazione di aria
densa, di rumori sordi e pagine classiche.
il cibo opulento e le taviole imbandite, la luce diafana di un ospedale ed il
fondoschiena di un'infermiera. la mancanza di lei e il non posso farci niente, il miagolio dei gatti che si accoppiano e gli sguardi indiscreti dei compaesani, il traffico e la noia, l'emozione degli amici...
come un bacco ancora non malato, come un reo in attesa del giudizio che
si sente innoncente: sta bene ed i limiti imposti lo fanno ancora
più soffrire, perchè nel suo corpo non incontra limiti più
vicini di quelli degli altri.
il sole non aiuta, il grigio imperversa ed il cane chiede le coccole
sul divano, lo scirocco si appiccica addosso dando la sensazione di aria
densa, di rumori sordi e pagine classiche.
il cibo opulento e le taviole imbandite, la luce diafana di un ospedale ed il
fondoschiena di un'infermiera. la mancanza di lei e il non posso farci niente, il miagolio dei gatti che si accoppiano e gli sguardi indiscreti dei compaesani, il traffico e la noia, l'emozione degli amici...
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